CENTRO SPORTIVO ITALIANO - COMITATO DI FORLI'

IL PUNTO di Vittorio Bosio

Il punto

di Vittorio Bosio

Lo sport come alternativa valida all’isolamento giovanile

Torno anche oggi a parlare della centralità dell’impegno verso i giovani nell’attività del Csi, poiché è il nucleo generativo di un’attività complessiva, la nostra, che non lascia indietro nessuno, che valorizza le fragilità rendendole potenzialità umane, e che pensa anche a chi non è più giovane e potrebbe sì dare ancora molto, ma che avrebbe diritto anche di essere ascoltato e sorretto.

Riflettevo su questa posizione del Csi, che peraltro è una conferma delle nostre radici, di quei valori ancestrali coi quali rappresentammo, circa ottanta anni fa, l’alba di una nuova epoca sociale, quando l’attività sportiva era vista quale veicolo di fratellanza e di solidarietà.

Mi sono interrogato allora: ma noi sappiamo capire i giovani? Soprattutto, sappiamo amarli per valorizzarli e accompagnarli con azioni educative e formative non finte ma concrete? Perché un conto è assecondarli per non avere il fastidio di dover dialogare e magari indirizzare, correggere ed accompagnare, altro conto è ignorare la loro presenza continuando a rivolgere altrove lo sguardo, lasciando che il tempo si faccia storia.

Il tema è drammaticamente presente, non solo per le recenti notizie di cronaca che registrano un aumento della devianza giovanile (quotidianamente ci arrivano novità sulle violenze tra adolescenti, sia come singoli, sia come gruppi artefici di malesseri di vario genere), ma anche per alcune scelte sociali discutibili, come la decisione di Stati certamente democratici, come Australia e Francia, che hanno pensato necessario dover introdurre, per legge, il divieto di accedere ai social da parte dei giovani (al di sotto dei 16 o dei 15 anni).

È una misura giusta? Potrà servire a qualcosa? Non sta a noi dare le risposte, ma sta a noi intensificare l’impegno per offrire un’alternativa all’isolamento di ragazzi e giovani attraverso il loro coinvolgimento nell’attività sportiva.

Non è il nostro slogan. È la nostra certezza che attraverso il gioco vissuto insieme, vicini con il cuore e nello sguardo, si rompe l’accerchiamento che questi tempi stanno costruendo con l’isolamento dei giovani, sempre più dipendenti dai social e dai cellulari. Per farlo, però, dobbiamo essere formati anche noi, perché dobbiamo capire, accogliere e amare il modo di essere di chi ci è stato affidato. Non è né facile né scontato.

IL PUNTO di Vittorio Bosio