Corso Arbitri di Calcio CSI Forlì
Comunicato Stampa
CSI FORLÌ
LUNEDI 7 Settembre 2026 Inizia il Corso Arbitri
IL PROGETTO ARBITRI CONTINUA
ANCHE NEL 2026/2027,
W il CSI. Dove l'Arbitro prima di tutto è un educatore.
PROGETTO ARBITRI CSI FORLI’ ARBITRO EDUCATORE
Stefano Gurioli presidente del CSI Forli’ presenta il PROSEGUIMENTO di questo progetto:
Responsabile Commissione Arbitri: Roberto Monti
Commissione Arbitri: CSI Forli' Stefano Gurioli, Antonio Di Franco, Gianni Biondi
Responsabili Commissione Calcio Palarini Fabio con Responsabili squadre.
Responsabile Commissione Calcio a 5 Femminile
Linda Lelli
Designatore Arbitri e Osservatori Roberto Monti
Responsabile Informatico
Simone Mordenti
Rappresentante Arbitri nel Consiglio Direttivo di Comitato: Palarini Fabio
Il Comitato CSI Forlivese gestisce diversi Campionati di Calcio a 5, 7 e 11, nel 2025 2026 sono state designate 1515 gare .
Il Gruppo Arbitri è formato da 27 componenti e, visto che il movimento sportivo è in costante aumento, si e’ deciso di continuare il programma che possa portare al raggiungimento del seguente obiettivo:
35 Arbitri e 2000 gare.
L'ARBITRO, PRIMA DI TUTTO, E’ UN EDUCATORE; un Educatore nello sport ma anche nella vita e, condividendo i valori associativi del Csi, colloca al centro del proprio agire la cura e l’attenzione verso i bisogni autentici della persona.
L’intento educativo deve divenire patrimonio comune degli adulti che vivono con passione i valori dell’associazione.
L’arbitro deve assumere il ruolo di accompagnare gli atleti in un processo formativo ed educativo e, per essere efficace, deve amministrare con equilibrio ciò che succede in campo, diventando una figura che non tratta gli atleti come avversari ma che anzi li aiuta a “tirare fuori” (educare) il meglio di se stessi; non è più colui che “punisce” ma colui che “ripristina” il gioco, quando interrotto, e
riattiva la corretta “comunicazione” tra i diversi protagonisti dell’azione sportiva.
Egli è il “garante” del rispetto delle regole per un corretto svolgimento dell’incontro sportivo. Il ruolo dell’arbitro, vissuto secondo questa prospettiva, diventa estremamente complicato e richiede notevole senso di responsabilità.
Per questo motivo un buon arbitro deve avere precisa e assoluta conoscenza dei regolamenti, buona preparazione fisica, piena consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo e grande competenza nella gestione del proprio compito istituzionale che lo obblighi ad approfondire tutti gli aspetti psicologici, relazionali, morali e sociali presenti in ogni evento sportivo.
Per raggiungere l’obiettivo prefissato il CSI si è dotato di strumenti, alcuni utili a migliorare l’aspetto educativo dell’attività sportiva e altri necessari a far singolarmente crescere gli arbitri nella loro capacità interpretativa del regolamento e delle diverse situazioni di gioco. Il tutto facendo riferimento allo Spirito Associativo CSI che considera la propria “mission” educare attraverso lo sport ispirandosi alla visione cristiana dell'uomo e della storia, nel servizio costante alle persone e al territorio.
CARTELLINO AZZURRO - Espulsione temporanea in caso di: fallo da ultimo uomo non violento, fallo di mano che salva una rete, bestemmia detta non come protesta ma come esclamazione,
Con questa sanzione si obbliga chi non rispetta le regole a meditare per qualche minuto sul proprio operato per poi rientrare in campo senza esserne allontanato definitivamente. La sanzione si colloca tra le due “classiche” del cartellino giallo e rosso.
CARTELLINO BIANCO Viene estratto dall'Arbitro verso un giocatore che fa un gesto di Fair Play. A fine campionato la squadra con piu' cartellini bianchi non paga l'iscrizione .
2 ARBITRO IN CAMPO nel Calcio a 7 e 11 - Il giovane e ancora inesperto Arbitro viene affiancato in campo da un Arbitro esperto che lo “accompagna” nel suo iter di crescita. L’Aspirante Arbitro, così viene tecnicamente definito, sarà mandato ad arbitrare in singolo solo quando lo si riterrà idoneo. In questo modo si evita di sovraccaricare di responsabilità il giovane arbitro e gli si concede il tempo di accumulare l’esperienza necessaria a confrontarsi con atleti spesso più vecchi e smaliziati di lui.
OSSERVATORE E COMMISSARIO DI CAMPO - L’Osservatore ha il compito di valutare il comportamento tecnico e relazionale dell’arbitro e, in caso di incidenti sugli spalti, episodi di violenza o anche di semplice maleducazione, assume il ruolo di Commissario di campo e, nel rapporto per il Giudice Sportivo, relazionerà sugli episodi avvenuti tenendo in considerazione i comportamenti di tutti i protagonisti, compreso l’arbitro che verrà informato su eventuali mancanze e imprecisioni con lo scopo di affinare e migliorare la sua prestazione sportiva.inale è mandare in campo arbitri preparati sul regolamento in modo da tutelare, applicando regole certe e precise, i Veri Valori dello Sport: divertirsi assieme, giocando si per vincere ma nel pieno rispetto dell’avversario e dell’arbitro, rispetto che deve divenire “normalità” in tutta l’attività sportiva integrando, perché no, la Cultura Sportiva con quella Cristiana. Infine queste le considerazioni di Roberto Monti Responsabile della Commissione ed Ex Arbitro Serie A Calcio a 5 “ Ho accettato ancora una volta questo incarico per il quadriennio olimpico nel 2024 con entusiasmo , penso che quello iniziato sia un percorso vincente e sarebbe da utilizzare anche nella FIGC, perche’ dove inizia la Violenza sia Verbale che Fisica lo SPORT finisce, infatti nei nostri campionati non vengono tollerate minacce verbali e razzismo da parte del pubblico , alle terza interruzione per questi motivi la gara viene sospesa come anche viene sospesa immediatamente per violenze fisiche verso gli Arbitri , Arbitri uniti INSIEME alle squadre dai Dirigenti ai Calciatori per un’obbiettivo comune EDUCARE CON LO SPORT.”
Presidente CSI FORLI'
Stefano Gurioli